STATUTO



Art.1 - Costituzione


1.1 - E' costituita l'organizzazione di volontariato "A.M.A. ASSOCIAZIONE AUTO MUTUO AIUTO MILANO, MONZA BRIANZA", di seguito identificata come AMA.
L'organizzazione è costituita in conformità al dettato della legge sul volontariato n. 266/91, della legge regionale n. 22/93 sul volontariato e della legge regionale n. 23/99 sulle politiche per la famiglia. La qualificazione di "Organizzazione di volontariato" costituisce peculiare segno distintivo e a tale scopo deve essere inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.
1.2 - L'attività e la struttura dell'organizzazione sono ispirati a principi di volontariato, solidarietà, trasparenza e democrazia che consentano l'effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell'organizzazione stessa.
1.3 - La durata dell'organizzazione è illimitata.
1.4 - L'organizzazione ha sede legale e operativa in MILANO.
1.5 - Il Consiglio Direttivo, con una sua deliberazione, può trasferire la sede nell'ambito delle province di Milano e Monza Brianza, nonché istituire sedi e sezioni staccate in altre città della Regione Lombardia e sul territorio nazionale. La modifica della sede legale deve essere comunicata ai soci e alle autorità competenti e deve essere ratificata dall'assemblea dei soci entro tre mesi.


Art. 2 - Scopi


2.1 - AMA ritiene che l'auto-mutuo-aiuto sia una metodologia d'intervento efficace nel trattamento dei disagi personali e familiari e di supporto psicologico per varie difficoltà, e che le persone riunendosi in maniera volontaria e spontanea, attraverso il reciproco aiuto, possono alleviare le loro sofferenze e realizzare obiettivi di crescita personale. Per la realizzazione dei suoi obiettivi, l'organizzazione, senza fini di lucro e con l'azione determinante volontaria, diretta, personale e gratuita dei propri aderenti, ma, qualora necessario, anche con l'ausilio di persone esterne all'organizzazione e consulenti, potrà operare nei settori:
* assistenza sociale e socio sanitaria:
* formazione;
* tutela dei diritti civili;
per il perseguimento di scopi di volontariato e solidarietà sociale concretizzati nelle finalità istituzionali indicate nel successivo art. 3.


Art. 3 - Attività

L'organizzazione, in considerazione del patto di costituzione e degli scopi che si propone, intende svolgere le seguenti attività:
1. promuovere, organizzare e sviluppare gruppi di auto-mutuo-aiuto su varie problematiche e disagi come il lutto, malattie gravi e/o croniche, diversabilità, problemi alimentari, depressione, attacchi di panico e ansia, separazione/divorzio, Alzheimer, alcolismo, dipendenze da gioco, tossicodipendenze e dipendenze affettive.
2. Promuovere e supportare l'attività di aiuto e psicoterapia di persone in situazioni di disagio complicato e/o traumatico
3. Promuovere e supportare l'attività di aiuto e psicoterapia per persone malate croniche o portatori di gravi disagi conseguenti a incidenti di varia natura e i loro familiari in situazioni di lutto anticipato;
4. rappresentare un punto di riferimento per i gruppi che condividono questa metodologia e collaborare con chiunque operi a livello pubblico e privato per la promozione della salute e per il miglioramento della qualità della vita, della persona, della famiglia e della comunità specie se connesse con le problematiche indicate.
5. organizzare specifici convegni, giornate di studio, seminari e corsi per partecipanti ai gruppi AMA, operatori professionali e volontari per favorire la nascita di programmi e gruppi attraverso la metodologia dell'auto-mutuo-aiuto;
6. sensibilizzare le istituzioni pubbliche e la comunità con interventi pubblici su temi dell'auto-mutuo-aiuto;
7. produrre materiale di varia natura (es. scritto, audiovisivo ecc.) inerente le tematiche dell'autuo-mutuo-aiuto;
8. promuovere o effettuare ricerche e studi sui vari aspetti in cui si possono manifestare situazioni di disagio familiare, in particolare presso soggetti colpiti da lutto, sia improvviso che anticipato.
Al fine di svolgere le proprie attività l'organizzazione di volontariato si potrà avvalere:
1. in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie, dirette e gratuite dei propri soci
2. eventualmente anche di consulenti professionali nei limiti previsti dalla legislazione di volontariato
L'organizzazione non svolgerà attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.


Art. 4 - Soci dell'organizzazione


4.1 - Sono soci dell'organizzazione coloro che hanno sottoscritto l'atto di costituzione e il presente statuto (fondatori) e quelli che ne fanno richiesta e la cui domanda viene accolta dal Consiglio Direttivo (ordinari).
Il Consiglio Direttivo può anche accogliere l'adesione di persone giuridiche, nella persona di un solo rappresentante designato con apposita deliberazione dell'istituzione interessata.
Ciascun socio maggiore d'età ha diritto di voto, senza regime preferenziale per categorie aderenti, per l'approvazione e modificazione dello statuto, dei regolamenti e le nomine degli organi direttivi dell'organizzazione. Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita dell'organizzazione. La quota sociale non è trasferibile.
4.2 - Il numero dei soci è illimitato.
4.3 - I soci hanno tutti parità di diritti e doveri.
4.4 - Criteri di ammissione e di esclusione dei soci:
4.4.1 - Nella domanda di ammissione l'aspirante socio dichiara di accettare senza riserve lo Statuto dell'organizzazione.
4.4.2 - L'ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo, che prende in esame le domande dei nuovi soci nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione deliberandone l'iscrizione del registro dei soci dell'organizzazione.
4.4.3 - I soci cessano di partecipare all'organizzazione:
- per dimissione volontarie;
- per sopraggiunta impossibilità di effettuare le prestazioni programmate;
- per mancato versamento del contributo per l'esercizio sociale in corso entro 20 giorni dal termine ultimo di versamento stabilito dal presente statuto o, in deroga, dal Consiglio Direttivo;
- per decesso;
- per comportamento contrastante con gli scopi statutari;
- per persistente violazione degli obblighi statutari.
4.4.4 - L'ammissione e l'esclusione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo. E' ammesso ricorso all'Assemblea dei soci, che devono decidere sull'argomento nella prima riunione convocata. La decisione è inappellabile.


Art. 5 - Diritti e doveri dei soci


5.1 - I soci possono essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell'organizzazione. Il contributo a carico dei soci non ha carattere patrimoniale ed è deliberato dall'Assemblea convocata per l'approvazione del preventivo. E' annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di socio; deve essere versato entro i termini previsti dallo statuto o fissati da delibera del consiglio direttivo.
5.2 - I soci hanno il diritto:
- di partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento del quota associativa) e di votare direttamente;
- di conoscere i programmi con i quali l'organizzazione intende attuare gli scopi sociali;
- di partecipare alle attività promosse dall'organizzazione;
- di dare le dimissioni in qualsiasi momento.
5.3 - I soci sono tenuti:
- a osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
- a versare la quota associativa stabilita dall'assemblea;
- a svolgere le attività preventivamente concordate;
- a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell'organizzazione.
Le prestazioni fornite dai soci sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario.
Ai soci possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute secondo opportuni parametri validi per tutti i soci preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall'Assemblea.
Le attività dei soci sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l'organizzazione.
Le eventuali prestazioni di consulenti professionali verranno retribuite in relazione ad accordi tra le parti (professionista e Consiglio Direttivo) a seguito di rilascio di regolare documentazione fiscale.


Art. 6 - Patrimonio - Entrata


6.1 - Il patrimonio dell'Organizzazione è costituito:
- da beni mobili e immobili che diverranno di sua proprietà;
- eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
- da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti destinati a incremento del patrimonio;
6.2 - Le entrate dell'organizzazione sono costituite da:
- quote associative dei soci
- contributi dei soci per le spese dell'organizzazione;
- contributi di privati;
- contributi dello stato, di enti e di istituzioni pubbliche;
- contributi di organismi internazionali;
- donazioni e lasciti testamentari non vincolati dall'incremento del patrimonio;
- rimborsi derivanti da convenzioni;
- rendite di beni mobili o immobili pervenuti all'organizzazione a qualunque titolo;
- entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
- fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di beni.
6.2.1 - I fondi sono depositati presso gli Istituti di Credito stabiliti dal Consiglio Direttivo.
6.3 - Ogni operazione finanziaria è disposta con firme disgiunte del Presidente o, in caso di suo impedimento, di un Vice Presidente.


Art.7 - Organi Sociali dell'organizzazione:


7.1 - Organi dell'organizzazione sono:
- l'Assemblea dei soci;
- il Consiglio Direttivo;
-il Presidente;
-il Collegio dei Revisori dei Conti, qualora istituito.


Art.8 - Assemblea dei soci


8.1 - L'Assemblea è costituita da tutti gli aderenti all'Organizzazione.
8.2 - L'Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo ed è di regola presieduta dal Presidente dell'organizzazione.
8.3 - La convocazione è fatta in via ordinaria almeno una volta all'anno e comunque ogni qualvolta si renda necessaria per le esigenze dell'organizzazione.
8.4 - La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno due componenti del Consiglio Direttivo o di un decimo dei soci: in tal caso l'avviso di convocazione deve essere reso noto entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l'assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.
8.5 - L'Assemblea ordinaria viene convocata per :
- l'approvazione del programma e del bilancio di previsione per l'anno successivo;
- l'approvazione della relazione di attività e del rendiconto economico (Bilancio Consuntivo) dell'anno precedente;
- l'esame delle questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo.
Altri compiti dell'Assemblea sono:
- eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;
- approvare gli indirizzi ed il programma delle attività proposte dal Consiglio Direttivo;
- ratificare i provvedimenti di competenza dell'assemblea adottati dal Consiglio Direttivo per motivi di urgenza;
- fissare l'ammontare della quota associativa per l'esercizio annuale o altri contributi a carico dei soci, quale forma di partecipazione alla vita dell'organizzazione senza per questo instaurare un rapporto di partecipazione patrimoniale;
Di ogni assemblea deve essere redatto il verbale da scrivere nel registro delle assemblee dei soci. Le decisioni dell'Assemblea sono impegnative per tutti i soci.
8.6 - L'assemblea straordinaria viene convocata per la discussione delle proposte di modifica dello Statuto o di scioglimento e liquidazione dell'organizzazione.
8.7 - L'avviso di convocazione è inviato individualmente per iscritto ai soci almeno 15 giorni prima della data stabilita; è anche reso pubblico nella sede sociale e deve contenere l'ordine del giorno. Data, ora e luogo della prima convocazione e - se prevista - della seconda, da prevedersi almeno 24 ore dopo. L'assemblea, in assenza di leggi in materia e in analogia di quanto già previsto per le cooperative, può deliberare la regolamentazione di altre idonee modalità di convocazione nel caso il numero dei soci diventasse particolarmente elevato e comunque tale da rendere difficoltosa l'individuazione di una sede adatta.
8.8 - In prima convocazione l'assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci. Le deliberazioni dell'assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti.
- Ciascun socio può essere portatore di una sola delega di altro socio.


Art.9 - Il Consiglio Direttivo


9.1 - Il Consiglio Direttivo è delegato dall'Assemblea dei soci ed è composto da un minimo di cinque ad un massimo di undici componenti. Resta in carica due anni e i suoi componenti possono essere rieletti. Essi decadono qualora siano assenti ingiustificati per tre volte consecutive alle riunioni del direttivo.
9.2 - Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge tra i propri componenti il Presidente e un Vice Presidente (o più Vice Presidenti).
9.3 - Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta ogni tre mesi o quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.
Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esperti esterni e rappresentanti di eventuali sezioni interne di lavoro con voto consultivo.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti eletti.
Di ogni riunione deve essere redatto il verbale da scrivere nel registro delle riunioni del Consiglio Direttivo
9.4 - Compete al Consiglio Direttivo:
- compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
- fissare le norme per il funzionamento dell'organizzazione;
- sottoporre all'approvazione dell'Assemblea il bilancio preventivo possibilmente entro la fine del mese di dicembre e comunque con il bilancio consuntivo entro la fine del mese di aprile successivo all'anno interessato;
- determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall'assemblea promuovendo e coordinando l'attività e autorizzando la spesa;
- eleggere il Presidente e il Vice Presidente;
- nominare il segretario, che è scelto tra le persone componenti il Consiglio Direttivo;
- nominare il tesoriere dell'Associazione.
- accogliere o respingere le domande degli aspiranti soci;
- deliberare in merito all'esclusione di soci;
- ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;
- assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dai soci e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal bilancio;
- istituire gruppi o sezioni di lavoro i cui coordinatori, se non hanno altro diritto di partecipare a voto deliberativo, possono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio e alle assemblee con voto consultivo;
- nominare all'occorrenza, secondo le dimensioni assunte dall'organizzazione, un Direttore deliberando i relativi poteri.
Il Consiglio Direttivo può delegare al Presidente o a un Comitato Esecutivo l'ordinaria amministrazione. Le riunioni dell'eventuale Comitato Esecutivo devono essere verbalizzate nell'apposito registro.


Art.10 - Presidente


10.1 - Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza dei voti.
10.2 - Il Presidente:
- ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell'Organizzazione nei confronti di terzi e in giudizi;
- è autorizzato ad eseguire incassi e accettazione di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie quietanze;
- ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l'organizzazione davanti a qualsiasi Autorità Giudiziaria e Amministrativa;
- ha la facoltà di nominare procuratori per i rapporti con terzi
- convoca e presiede le riunioni dell'Assemblea, del Consiglio Direttivo e dell'eventuale Comitato Esecutivo;
- in caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva;
In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente, che convoca il Consiglio Direttivo per l'approvazione della relativa delibera. Di fronte ai soci, ai terzi e a tutti i pubblici uffici, la firma del Vice Presidente fa piena prova dell'assenza per impedimento del Presidente.


Art. 11 - Il collegio dei revisori dei conti


Il Collegio dei Revisori dei Conti, qualora istituito dall'Assemblea, è eletto dall'Assemblea ed è composto da tre soci, di cui un Presidente, esperti in materia contabile.
I componenti del Collegio hanno il diritto di partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.
Il Collegio dei Revisori dei conti esercita il controllo sulla legittimità delle entrate e delle uscite poste a carico dell'Associazione, tenendo conto del bilancio preventivo e del riscontro dei documenti contabili di tutti gli Organi dell'Associazione e redige la relazione da presentare all'Assemblea generale unitamente al bilancio consuntivo. Stende anche il verbale di ogni sua riunione e riferisce al Presidente dell'Associazione tutto ciò che ha riscontrato.
La carica del Revisore dei Conti dura due anni ed è incompatibile con ogni altra carica dell'Associazione.


Art.12 - Cariche


12.1 - Le cariche sociali sono gratuite, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate nell'interesse dell'organizzazione. Esse hanno la durata di due anni e possono essere rinnovate.
12.2 - Le eventuali sostituzioni di componenti del Consiglio Direttivo effettuate nel corso del biennio devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.


Art.13 - Bilancio


13.1 - Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea entro il 30 aprile. I bilanci devono essere portati a conoscenza del Collegio dei Revisori almeno 30 giorni prima della presentazione all'assemblea.
13.2 - Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche.
13.3 - Il bilancio deve coincidere con l'anno solare, dal 1 gennaio al 31 dicembre.
13.4 - Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. E' vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta nel rispetto del comma 6 dell'art. 10 del D.L. 4 dicembre 1997, n. 460) di utili e avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, salvo nei casi imposti o consentiti dalla legge a favore di altre organizzazioni di volontariato ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura o rete di solidarietà.


Art. 14 - Clausola Arbitrale


Sono devolute alla clausola arbitrale:
a) tutte le controversie insorgenti tra soci o tra soci e associazione che abbiano ad oggetto diritti disponibili, anche quando sia oggetto di controversia la qualità di socio;
b) le controversie relative alla validità delle decisioni dei soci, comprese quelle di esclusione da socio;
c) le controversie promosse da Amministratori, Liquidatori o Sindaci, o nei loro confronti.
La sua accettazione espressa è condizione di proponibilità della domanda di adesione all'Associazione da parte dei nuovi soci e si estende alle contestazioni relative alla mancata accettazione della domanda di adesione. L'accettazione della nomina alla carica di Amministratore, Sindaco o Liquidatore è accompagnata dalla espressa adesione alla clausola di cui al comma precedente.
Gli Arbitri sono in numero di tre.
Gli Arbitri sono scelti tra gli esperti di diritto e di settore e in difetto di designazione, sono nominati dal Presidente del Tribunale nella cui circoscrizione ricade la sede sociale.
Gli Arbitri decidono secondo diritto. I soci possono convenire di autorizzare gli Arbitri a decidere secondo equità o possono dichiarare il lodo non impugnabile, con riferimento ai soli diritti patrimoniali disponibili.
Nello svolgimento della procedura è omessa ogni formalità non necessaria al rispetto del contraddittorio. Gli Arbitri fissano, al momento della costituzione, le regole procedurali cui si atterranno e le comunicano alle parti. Essi, in ogni caso, devono fissare un'apposita udienza di trattazione. Le spese di funzionamento dell'Organo arbitrale sono anticipate dalla parte che promuove l'attivazione della procedura.
Fuori dai casi in cui non integri di per sé una causa di esclusione, la mancata esecuzione della decisione definitiva della controversia deferita agli Arbitri è valutata quale causa di esclusione del socio, quando incida sull'osservanza dei suoi obblighi nei confronti dell'Associazione o quando lasci presumere il venir meno della sua leale collaborazione all'attività sociale.


Art.15 - Modifiche allo Statuto - Scioglimento dell'organizzazione


15.1 - Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all'Assemblea da uno degli organi o da almeno un decimo degli aderenti. Le relative deliberazioni sono approvate dall'Assemblea con la presenza di almeno tre quarti dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
15.2 - Lo scioglimento, la cessazione ovvero l'estinzione e quindi la liquidazione dell'organizzazione può essere proposta dal Consiglio Direttivo e approvata dall'Assemblea dei soci convocata con specifico ordine del giorno, con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.
. I beni che residuano dopo l'esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico e analogo settore di volontariato sociale, secondo le indicazioni dell'assemblea che nomina il liquidatore e comunque secondo il disposto dell'art. 5, comma 4 della Legge 266/91, e sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.


Art.16 - Norme di rinvio


16.1 - Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice Civile, alla legge n. 266 del 11/08/91, alla legislazione regionale sul volontariato e alle loro eventuali variazioni.


Art.17 - Norme di funzionamento


17.1 - Le norme di funzionamento eventualmente predisposte dal Consiglio Direttivo e approvate dall'Assemblea saranno rese note per mezzo di copia affissa nell'albo avvisi esposto nella sede sociale. I soci possono richiederne copia personale.

Per contattare A.M.A. Associazione Auto Mutuo Aiuto Milano, Monza Brianza - ONLUS: